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«Laura Pausini non è più l’unica
di Solarolo che ha vinto Sanremo…»

Una compaesana della popstar è la truccatrice del video della canzone degli Stadio, girato nel Ravennate «facendo il tifo per la nebbia»

di Andrea Alberizia

A sinistra Gaetano Curreri, voce degli Stadio. A destra Raffaella Tabanelli alle prese con il trucco

Sul palco dell’Ariston ha strappato sorrisi dicendo di essere l’unica ragazza di Solarolo ad aver vinto Sanremo ma Laura Pausini non poteva immaginare che cinque giorni dopo una compaesana avrebbe partecipato alla vittoria degli Stadio: Raffaella Tabanelli è infatti la truccatrice del videoclip della canzone “Un giorno mi dirai” (vedi in fondo alla pagina) che ha conquistato la 66esima edizione del festival della canzone italiana. Da sabato sera si gusta la sensazione con la giusta ironia: «La vittoria di persone con cui ho lavorato è stata una bella emozione. Mi piace pensare che un po’ ho vinto anche io. Non a caso anche il prete di Solarolo era molto felice».

Il video per la regia di Domenico Giovannini è stato realizzato in due giorni di riprese (30 e 31 gennaio scorso) in provincia di Ravenna: gli Stadio partono dal teatro Rossini di Lugo e in auto raggiungono la spiaggia di Marina Romea alla foce del Lamone dopo aver attraversato le nebbiose campagne ravennati: Pieve Cesato, Rossetta, Savarna, Conventello, Sant’Alberto, solo per nominare alcune delle località attraversate dal Suv guidato da Gaetano Curreri. Tappe in cui Raffaella ha sfoderato la postazione mobile per il makeup: «La valigia per il set è dotata di una sedia perché il trucco va fatto sul posto sapendosi arrangiare all’aperto, anche in auto. Ma è stato divertente così». Tutte le scene sono state girate all’aperto «in due giornate piuttosto fredde ma non è la prima volta che lavoro in condizioni simili per produzioni video – dice la 40enne che ha trasformato in professione un hobby cominciato nel 1991 e ora, da una decina di anni, è insegnante di trucco che tiene corsi in giro per l’Italia –. La collaborazione con Giovannini va avanti da diverso tempo con buoni risultati, ho già lavorato per video e docufilm».

L’esperienza professionale lascia un bel ricordo a Raffaella: «È sempre piacevole avere a che fare con artisti di fama che si comportano in maniera molto umile, con disponibilità, mettendo tutti a loro agio». Tra i momenti più curiosi della due giorni c’è sicuramente quello in cui troupe e artisti si sono ritrovati a fare il tifo per la nebbia: «Per l’ultima scena al mare serviva la nebbia e si sperava di averla naturale per l’effetto migliore. La sera prima tutti a sperarci e il giorno dopo puntualmente è arrivata. Non mi era mai capitato di accogliere la nebbia con piacere. Forse le ragazze che hanno dovuto girare le scene con i piedi in acqua sulla battigia avrebbero preferito una giornata di sole…».Ma dove inizia il percorso di Raffaella? «Dal 1991 all’età di sedici anni, mentre conseguivo gli studi superiori per ragionieri, lavoravo in profumeria come commessa e mi dilettavo a truccare le clienti e le prime spose. Da lì è iniziata una passione senza fine».

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